PARLIAMONE

PARLIAMONE

UN PO' DI TUTTO
 
IndiceCalendarioPortaleGalleriaFAQCercaLista utentiGruppiRegistrarsiAccedi
Cerca
 
 

Risultati secondo:
 
Rechercher Ricerca avanzata
Ultimi argomenti
I postatori più attivi del mese
florinda
 
ruby
 
Il Gufo
 
marylin
 
andreas
 
titti*
 
Angy
 
JAMES DUCK
 
miele50
 
fiorella
 
I postatori più attivi della settimana
ruby
 
florinda
 
andreas
 
marylin
 
Il Gufo
 
titti*
 
Argomenti simili
Chi è in linea
In totale ci sono 29 utenti in linea :: 0 Registrato, 0 Nascosti e 29 Ospiti :: 2 Motori di ricerca

Nessuno

Il numero massimo degli utenti in linea è stato 913 il 2012-10-23, 00:13
Marzo 2017
LunMarMerGioVenSabDom
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
CalendarioCalendario
Navigazione
 Portale
 Forum
 Lista utenti
 Profilo
 FAQ
 Cerca

Condividere | 
 

 Biografia e poesie di Alda Merini

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Angy
amministratore
amministratore
avatar

Messaggi : 15121
Data d'iscrizione : 08.10.10
Località : Puglia

MessaggioOggetto: Biografia e poesie di Alda Merini    2012-01-17, 18:44

Biografia di Alda Merini (1931 - 2009)



[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]



“Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta”. Alda Merini, “Il volume del canto”, 1979.
L’elemento biografico – presto segnato dall’esperienza della follia - ha sempre avuto un grande rilievo nell’opera di Alda Merini, uno dei più grandi poeti italiani del secondo Novecento.
Il 21 marzo del 1931 Alda Merini nasce, in una famiglia milanese con un padre assicuratore e madre casalinga, figlia di mezzo tra una sorella e un fratello. Il suo rapporto con la scuola non è dei più facili: bocciata all’esame di ammissione al Liceo Manzoni – è ritenuta insufficiente nella prova d’italiano – Alda frequenta l’istituto professionale, ma prestissimo realizza il proprio destino di poeta. Attraverso Silvana Rovelli, cugina di Ada Negri, le sue prime liriche arrivano al critico letterario Giacinto Spagnoletti che riconosce nei suoi versi “un’intensità concettuale, raggiunta di colpo, quasi d’istinto”. Nel ’47, mentre frequenta la Milano letteraria di Maria Corti, Luciano Erba, Davide Turoldo e Giorgio Manganelli (con il quale vive una tormentata storia d’amore), la sedicenne poetessa incontra “le prime ombre della sua mente” e per un mese viene internata a Villa Turro. Nel 1950, quando Spagnoletti include le sue liriche “Il gobbo” e “Luce” nell’antologia “Poesia italiana contemporanea 1909-1949”, la poesia di Merini incanta lettori d’eccezione come Quasimodo (altra amitié amoureuse della poetessa, testimoniata in seguito in alcune sue poesie), Montale, che propone a Vanni Scheiwiller di accoglierne i lavori nel volume “Poetesse del Novecento” (1951) e Pasolini, che resta impressionato dalla qualità dei suoi “versi orfici, così settentrionali” e li avvicina a quelli di Dino Campana. Nel 1953 Alda Merini sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie milanesi e pubblica presso Schwarz la sua prima raccolta di versi: “La presenza di Orfeo”. Segue un periodo molto intenso scandito nel ’55 dalla nascita della prima figlia e contestualmente dall’uscita di "Paura di Dio" e "Nozze romane", mentre nel ’61 esce “Tu sei Pietro” dedicato al pediatra della bambina. Crescono i consensi intorno alla giovane poetessa e alla sua scrittura caratterizzata da un ingorgo di religiosità ed erotismo, immagini vibranti e forti, radicali richiami all’ordine. Nel ’65 la vita di Alda si spezza, e così la sua poesia: risucchiata nell’inferno della malattia mentale, viene internata nell’ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano e vi resta (con alcuni ritorni in famiglia durante i quali nascono altre tre figlie) fino al ’72. Nel ’79 torna all’espressione poetica. Sedimentata da decenni di silenzio la voce della Merini raggiunge allora i vertici della sua ispirazione. L’esperienza del manicomio, vissuta come un privilegiato punto d’osservazione sul mondo - quello dei sani e quello dei malati -, diventa occasione di un impietoso scavo esistenziale rivelato sulla pagina dal nitore paradossale di una scrittura straordinariamente inventiva, di espressività incandescente. Sono versi usciti dall’inferno quelli della Merini, testimonianza di una tensione inestricabile tra felicità originaria e dolore, offerti con grazia e levità straordinarie. Nel 1982, grazie all’interessamento di Maria Corti, la rivista "Il cavallo di Troia" pubblica trenta nuove liriche di Alda, embrione della raccolta “La Terra Santa” che esce nel 1984 (Premio Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la Poesia nel ‘93) e che costituisce il punto più alto della parabola creativa della poetessa.
Gli anni Ottanta sono di attività frenetica per la Merini che alterna e mescola poesia e prosa. Nel 1986 escono da Scheiwiller le bellissime prose diaristiche e autobiografiche de “L’altra verità Dialogo di una diversa”, “ricognizione per epifanie, deliri, nenie, canzoni, disvelamenti e apparizioni di uno spazio in cui irrompe il naturale luminoso e il naturale inferno dell’essere umano” (Manganelli); il 1989 è l’anno di pubblicazione per i tipi de Il Melangolo di “Delirio amoroso” e nel ’90 de ”Il tormento delle figure”. Dopo la morte del marito nel 1981, Alda conosce il poeta tarantino Michele Pierri che sposa due anni dopo, trasferendosi nella città pugliese. Al rapporto con Pierri vanno ricondotte molte delle sue “Rime petrose” (1983) e quelle de “La gazza ladra” (1985) che confluiranno in "Vuoto d'amore". Anche gli anni tarantini sono deturpati dalla malattia mentale, con conseguente ricovero nel locale manicomio, fortunatamente più breve dei precedenti. Nell’86 la poetessa è di nuovo a Milano e con la pubblicazione presso Crocetti di “Testamento” (1988), una selezione della sua produzione dal ’47 in poi, curata da Giovanni Raboni, e poi di “Vuoto d’amore” uscito da Einaudi nel ’91, Alda Merini riceve la sua consacrazione definitiva nel mondo delle lettere. Diventa scrittrice di culto e “personaggio pubblico”. La sua lirica follia incuriosiscono: la Merini, grande affabulatrice, partecipa a programmi televisivi, le sue serate pubbliche sono sempre affollatissime. Il suo cammino poetico prosegue con le raccolte “Ballate non pagate” (1995), “La volpe e il sipario” (1997) e “Superba è la notte” (2000) che approfondiscono l’antica predilezione della poetessa per la parola diretta e carnale, l’espressione improvvisa e violenta dell’emozione che rivela il suo invincibile amore per la vita. Ilare e provocatoria, disperatamente vitale fino all’ultimo Alda Merini ha continuato a scrivere forsennatamente. Il 1 novembre del 2009 si è spenta all’ospedale San Paolo di Milano.



[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
Tornare in alto Andare in basso
http://www.angyparliamone.com
Angy
amministratore
amministratore
avatar

Messaggi : 15121
Data d'iscrizione : 08.10.10
Località : Puglia

MessaggioOggetto: Un'armonia mi suona nelle vene , Alda Merini   2012-01-17, 18:54

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Un'armonia mi suona nelle vene

Un'armonia mi suona nelle vene,
allora simile a Dafne
mi trasmuto in un albero alto,
Apollo, perché tu non mi fermi.
Ma sono una Dafne
accecata dal fumo della follia,
non ho foglie nè fiori;
eppure mentre mi trasmigro
nasce profonda la luce
e nella solitudine arborea
volgo una triade di Dei

Alda Merini
Tornare in alto Andare in basso
http://www.angyparliamone.com
Angy
amministratore
amministratore
avatar

Messaggi : 15121
Data d'iscrizione : 08.10.10
Località : Puglia

MessaggioOggetto: A volte Dio , Alda Merini   2012-01-17, 19:11

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

A volte Dio

A volte Dio
uccide gli amanti
perché non vuole
essere superato

in amore.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.angyparliamone.com
Angy
amministratore
amministratore
avatar

Messaggi : 15121
Data d'iscrizione : 08.10.10
Località : Puglia

MessaggioOggetto: Vola da me , Alda Merini   2012-01-18, 21:05


[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Vola da me


Amore,
vola da me
con l'aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l'ingegno del tuo sentimento.
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d'albero più alta
per darti frescura e riparo.
Fa' delle due braccia
due ali d'angelo
e porta anche a me un po' di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.

Alda Merini

Tornare in alto Andare in basso
http://www.angyparliamone.com
Angy
amministratore
amministratore
avatar

Messaggi : 15121
Data d'iscrizione : 08.10.10
Località : Puglia

MessaggioOggetto: CANZONE DELL'UOMO INFEDELE   2012-04-24, 23:53

CANZONE DELL'UOMO INFEDELE

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Il mio uomo è uguale al Signore
il mio uomo è uguale agli dèi
se lui mi tocca
io mi sento una donna
e mi sento l’acqua che scorre
nei lecci della vita.

Il mio uomo è un purosangue che corre
mentre io cavallerizza da nulla
sto immobile a terra

il mio uomo è una chitarra felice
e io sono la sua canzone
ma lui non mi canta mai
perché?
Aspetto che la chitarra si rompa
per vivere...

Il mio uomo è un uomo crudele
il mio uomo è la mia preghiera
è uguale a Savonarola

ma il mio uomo tocca altri inguini ed altri capelli
è generoso con le fanciulle dorate
e lascia me povera
di vecchiezza e di vita a morire per lui.

Il mio uomo se si denuda
ha il petto villoso come le aquile
ma un rostro che ferisce a fondo
e punisce i pentimenti d’amore
allora io gli mostro le mie carni ferite
e maledico la sorte,

ma se il mio uomo sorride
io torno a fiorire e divento una bianca luna
che si specchia nel mare.


Alda Merini
Tornare in alto Andare in basso
http://www.angyparliamone.com
Angy
amministratore
amministratore
avatar

Messaggi : 15121
Data d'iscrizione : 08.10.10
Località : Puglia

MessaggioOggetto: O IL VELEGGIARE DEL TUO CALDO PENSIERO   2012-06-04, 18:45

O IL VELEGGIARE DEL TUO CALDO PENSIERO

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


O il veleggiare del tuo caldo pensiero
sopra la mia parola
e il tuo dormire selvaggio
accanto al mio seno vivo;

o l’adombrarsi della primavera
quando cade il suono del seme
sulla terra feconda di parola.

Così tu sei l'esempio
del sole mio.


Alda Merini
Tornare in alto Andare in basso
http://www.angyparliamone.com
marylin
Admin
Admin
avatar

Messaggi : 6253
Data d'iscrizione : 14.11.11

MessaggioOggetto: A volte succedono cose strane , Alda Merini   2012-11-05, 15:29

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]



A volte succedono cose strane...

Un incontro,un sospiro,un alito di vento

che suggerisce nuove avventure,

della mente e del cuore...

Il resto arriva da solo,

nell'intimità dei misteri del mondo!

Alda Merini
Tornare in alto Andare in basso
marylin
Admin
Admin
avatar

Messaggi : 6253
Data d'iscrizione : 14.11.11

MessaggioOggetto: In memoria di Alda Merini - Pazzia d'amore - video    2016-03-22, 18:09



In ricordo della poetessa e scrittrice milanese (21 marzo 1931 – 1º novembre 2009), una lunga intervista che la ritrae in tutta la sua umanità. Alda Merini, l'autrice che trovava i suoi versi "intigendo il calamaio nel cielo", parla della sua vita, segnata da momenti molto duri come la sua permanenza in manicomio. Saper amministrare il proprio talento, afferma la poetessa, è una delle cose più difficili. Cosa consiglia ai giovani in questa intervista? Di non voler diventare celebri. Fra le numerose opere di Alda Merini: "La Terra Santa", "L'altra verità. Diario di una diversa", "Superba è la notte", "Sono nata il ventuno a primavera. Diario e nuove poesie"

rai.tv
Tornare in alto Andare in basso
 
Biografia e poesie di Alda Merini
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» La Depressione secondo Alda Merini
» Ciao Alda
» Poesie e scritti capaci di dire cos'è una donna
» Le poesie della tua vita
» BIOGRAFIA DI ANTONIO NUNZIANTE

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
PARLIAMONE :: MUSICA & POESIA-
Andare verso: